Quando il collegamento con l’Agenzia delle Entrate non funziona,

il primo pensiero è quasi sempre lo stesso:

come faccio a lavorare senza commettere errori?

Il problema diventa ancora più delicato quando il cliente vuole pagare con bancomat o carta di credito, perché molti esercenti pensano, sbagliando, che il pagamento elettronico possa in qualche modo sostituire lo scontrino fiscale.

Non è così.

Il pagamento con POS, bancomat o carta non sostituisce l’obbligo di corretta certificazione del corrispettivo.

Si tratta di due aspetti distinti:

  • da una parte c’è l’incasso,
  • dall’altra c’è la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi prevista dalla normativa sui registratori telematici.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che chi usa un Registratore Telematico deve assicurare la corretta gestione dei corrispettivi e, in presenza di problemi di rete o malfunzionamenti, deve fare riferimento alle procedure di emergenza previste.

Dal mio punto di vista, questo è uno degli aspetti più sottovalutati nei punti vendita:

molti si preoccupano giustamente del POS, della connessione, dell’incasso immediato, ma non tengono pronto ciò che davvero serve nel momento critico, cioè la documentazione corretta da utilizzare in caso di emergenza.

Il principio fondamentale: l’attività può continuare a lavorare, ma nel modo giusto

Quando il registratore telematico non comunica correttamente con il sistema o il collegamento con l’Agenzia delle Entrate non funziona, l’attività non deve necessariamente fermarsi.

Tuttavia, non si può nemmeno procedere “come capita”.

La prassi fiscale prevede una procedura di emergenza per gestire i corrispettivi nei casi di assenza di rete o irregolare funzionamento, ed è proprio questa la strada da seguire per continuare a lavorare in sicurezza fiscale.

In concreto, il cliente può pagare con carta, bancomat o altri strumenti elettronici, ma l’esercente deve comunque documentare correttamente il corrispettivo. Questo è il punto decisivo: l’incasso elettronico non elimina l’obbligo fiscale collegato alla vendita.

Cosa fare subito quando il collegamento non funziona

Quando ci si accorge che il registratore di cassa telematico non sta lavorando correttamente o non riesce a completare la gestione del corrispettivo, la cosa migliore è seguire una procedura semplice e ordinata.

  • La prima verifica da fare è capire se si tratta di un problema temporaneo di connessione oppure di un guasto più serio del registratore telematico.
  • In entrambi i casi è opportuno controllare sempre che il sito dell’Agenzia delle Entrate e che l’accesso tramite credenziali funzioni correttamente.
  • se il sito dell Agenzia delle Entrate è offline o ci chiede di cambiare la password di ingresso (vi ricordo che va cambiata di prassi ogni 3 mesi).
  • se abbiamo aggiornato la password nel sito dell’Agenzia delle Entrate dobbiamo aggiornarlaanche in cassapp myscontrino:
  • Cambio password Agenzia delle Entrate e Configurazione Cassapp – myscontrino
  • Nel frattempo, però, l’attività deve essere in grado di continuare a gestire le vendite e gli incassi senza lasciare nulla al caso.

Ed è qui che entra in gioco uno strumento che io considero essenziale: il registro di mancato funzionamento del registratore di cassa.

Perché il registro di mancato funzionamento è indispensabile

Il registro di mancato funzionamento serve a gestire in modo corretto e ordinato le operazioni effettuate quando il registratore non è in grado di funzionare regolarmente. È, in sostanza, il supporto operativo che consente all’esercente di affrontare l’emergenza con una traccia chiara delle vendite effettuate durante il periodo di anomalia.

Per questo motivo il cliente dovrebbe averlo sempre già disponibile in negozio, senza aspettare il momento del problema. L’esperienza insegna che il guasto arriva sempre nel momento peggiore: cassa aperta, clienti in fila, POS attivo, ma registratore o trasmissione che non collaborano. In quel momento non si può perdere tempo a cercare soluzioni improvvisate.

Il prodotto da tenere pronto è il registro di mancato funzionamento del registratore di cassa codice 32820010, acquistabile presso i centri Buffetti della propria città oppure direttamente online tramite il nostro ecommerce.

Sul piano operativo, avere questo registro già a disposizione significa essere organizzati prima ancora del problema. Sul piano commerciale, significa trasmettere serietà e controllo anche al proprio personale.

Sul piano fiscale, significa affrontare il malfunzionamento con uno strumento coerente con l’esigenza di documentare correttamente le operazioni. Le regole sanzionatorie sui corrispettivi restano infatti rilevanti anche in caso di mancato o irregolare funzionamento se la gestione non viene eseguita correttamente.

Il consiglio pratico per ogni attività commerciale

Ogni negozio, bar, attività artigianale, alimentare, parrucchiere, centro estetico o punto vendita che incassa al banco dovrebbe adottare una regola molto semplice: tenere sempre pronto il registro di mancato funzionamento.

È una di quelle piccole precauzioni che fanno una grande differenza.

Costa poco, occupa poco spazio, ma diventa fondamentale quando si verifica il problema.

Chi lavora ogni giorno a contatto con il pubblico sa benissimo che l’efficienza non si misura solo quando tutto va bene, ma soprattutto quando succede un imprevisto.

Per questo consiglio sempre di non aspettare il guasto.

Il registro di mancato funzionamento del registratore di cassa codice 328200100 dovrebbe essere considerato una dotazione base del punto vendita, esattamente come il rotolo della stampante o il collegamento del POS.

Dove acquistare il registro di mancato funzionamento codice 328200100

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